Revisione della governance delle Unioni di comuni

“L’esperienza sull’utilizzo dello strumento associativo da parte dei Comuni, ha evidenziato criticità sul territorio, pur se in maniera non omogenea, con difficoltà per molti Comuni di garantire l’esercizio delle funzioni tramite le Unioni per motivi organizzativi, economici e/o amministrativi” sostiene Mastacchi 

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Rete Civica - Mastacchi

Un obiettivo ancora lontano

Il capogruppo della RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato un’interrogazione a risposta scritta alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale riguardo alla revisione della Governance delle Unioni di Comuni.

L’Unione dei Comuni è intesa quale organizzazione stabile di gestione associata delle funzioni e dei servizi locali, per garantire qualità a costi contenuti. In ambiti territoriali particolarmente estesi consente di fare “massa critica” e quindi di realizzare risparmi particolarmente significativi (economie di scala; economie di raggio d’azione).

La percentuale di funzioni che è possibile “associare” è molto ampia e laddove funziona si riduce drasticamente l’incidenza dei “costi generali” e si riescono a ottimizzare i parametri di efficacia/efficienza. Chi si avvantaggia sono i cittadini che sperimentano servizi migliori e a costi inferiori per la res publica.

È necessario conoscere lo stato di salute delle nostre Unioni per individuare i loro punti di forza e di criticità. Le Unioni stanno vivendo una stagione istituzionale delicata, nella quale sembra che alcuni Comuni non credano nel valore aggiunto che gli Enti sovracomunali possono offrire. Il modello di governance bolognese è caratterizzato da un certo indebolimento. …. Occorre quindi ridelineare i vantaggi che vengono dalle gestioni associate e convincere coi fatti gli amministratori dell’efficacia di questi. Per farlo occorre cercare una maggiore sintonia con le politiche di governo territoriale della Regione e nel rapporto, ancora non pienamente maturo, con la stessa Città metropolitana. Quindi, se il modello non risulta malato, ma solo indebolito, occorre intervenire tempestivamente prima che la situazione deteriori.

Così il Sindaco Virginio Merola nella premessa del Report del 2018 sullo stato di salute delle Unioni di Comuni in particolare nell’area metropolitana bolognese.

Mastacchi Rete CivicaL’esperienza sull’utilizzo dello strumento associativo da parte dei Comuni, ha evidenziato criticità sul territorio, pur se in maniera non omogenea, con difficoltà per molti Comuni di garantire l’esercizio delle funzioni tramite le Unioni per motivi organizzativi, economici e/o amministrativi” sostiene Mastacchi nella sua interrogazione, che ricordando alla Giunta che nel programma di mandato si è posta come obiettivo quello di una revisione della governance delle Unioni, chiede se sia a conoscenza della situazione.

Interroga anche la Giunta sull’opportunità di un piano di riordino che anziché mettere in primo piano un aumento dei servizi affidati alle Unioni, tenga come priorità la soddisfazione dei cittadini. 

Invita inoltre l’Assemblea Legislativa a un percorso di aggiornamento della legge regionale n. 13 del 2015 che si occupa della riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni.