Maltempo in Emilia: fiumi in piena, Valsamoggia monitorata

Forte ondata di maltempo si è abbattuta sul territorio bolognese nelle ultime 48 ore.  Valsamoggia monitorata, al momento non si segnalano danni.

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Il Reno a Casalecchio | ValsamOGGI.it
Il Reno a Casalecchio | Foto di InMeteo.it

Evacuazioni e disagi in regione per la forte ondata di maltempo che si è abbattuta sul territorio bolognese nelle ultime 48 ore.

L’innalzamento del livello del Reno e la sua successiva esondazione ha reso necessaria l’evacuazione di alcune famiglie a Casalecchio e a Borgo Panigale.

Impegnati Vigili del Fuoco, Carabinieri e Polizia Locale di Bologna per soccorrere le persone in difficoltà.

In alcune zone sono stati attivati dei controlli straordinari del territorio per scongiurare la possibilità di sciacalli nelle abitazioni lasciate vuote.

Valsamoggia monitorata

Polizia Locale della Valsamoggia e Protezione Civile stanno monitorando l’andamento dei fiumi e dei corsi d’acqua nelle nostre zone per verificarne i livelli. Non si riscontrano situazioni di pericolo al momento.

Curiosità: la grande Rotta del 1893

La Rotta del Reno del 1893 | ValsamOGGI.it
1 ottobre 1893 | La Rotta del Reno

Nel 1893 una piena violentissima travolse la Chiusa di Casalecchio:

La piena del fiume Reno, di portata eccezionale, avvenne il primo ottobre 1893. Un nubifragio violentissimo si abbatté la notte precedente sull’Appennino, causando l’ingrossamento di tutti i piccoli affluenti e del Reno stesso. A Casalecchio il livello delle acque si innalzò di ben cinque metri sul ciglio inferiore della chiusa, «provocando la tracimazione del canale e l’atterramento di una cinquantina di metri del robusto muro che lo conteneva».

Un nuovo alveo, scavato dal defluire violento delle acque dalla chiusa, assai più profondo rispetto al ciglio più basso della chiusa, richiamò rapidamente l’intero corso del fiume, lasciando inattiva la derivazione predisposta per far confluire le acque nel canale di Reno e mettendo seriamente in pericolo la stabilità della stessa chiusa. «Lo svuotamento del canale di Reno causò l’inattività di tutti i molini e officine che dalle sue acque traevano forza motrice, bloccò lo spurgo di una gran parte della rete fognaria di Bologna, e paralizzò la circolazione nel canale Navile, privando altresì della necessaria irrigazione un’estesa zona della bassa bolognese coltivata a risaia».

Alcuni scatti d’epoca sono visibili a questo link.